United4Rescue ha acquistato una nave

Il sostegno di oltre 40.000 persone per #wirschickeneinschiff  

Certo non si tratta di un’Arca di Noè con spazio illimitato, ma una cosa è certa: la chiesa ha comprato una nave. E questo solo sei mesi dopo l’approvazione di una risoluzione in tal senso al Kirchentag 2019 di Dortmund dalla quale è nata iniziativa #wirschickeneinschiff (mandiamounanave) per l’invio di un’ulteriore nave di salvataggio nel Mediterraneo.

Numerose associazioni, più di 300 rappresentanti della società civile, delle Chiese e dei loro alti rappresentanti come il presidente del Consiglio della Chiesa Evangelica in Germania (EKD), Heinrich Bedford-Strohm, che ha annunciato questo intento già lo scorso settembre e lo ha ribadito un mese dopo in occasione della sua visita a Napoli; il presidente della Conferenza episcopale tedesca, il cardinale Reinhard Marx o la Chiesa riformata svizzera, hanno sostenuto questo progetto. Come anche celebrità come il regista Wim Wenders e cittadini di tutta Europa. Con successo. Ora è confermato: L’alleanza “United4Rescue”, lanciata dalla EKD, è riuscita a raccogliere circa un milione di euro e ha acquistata all’asta l’ex nave da ricerca di Kiel “Poseidon”. Più di 40.000 persone hanno sostenuto la causa sulla piattaforma internet change.org. Molte persone hanno contribuito a questo successo con le loro donazioni.

La Poseidon è stata costruita nel 1975/76 ed è un’ex nave da ricerca tedesca. La nave era di proprietà del Land dello Schleswig-Holstein e gestita dal Centro GEOMAR Helmholtz di Kiel per la ricerca oceanica. A dicembre è stata fermata dopo oltre 43 anni di servizio e 539 spedizioni. La Poseidon è una nave da mare aperto con un margine operativo di circa 4.200 miglia nautiche e dovrà ancora essere riconvertita per il suo nuovo utilizzo; si prevede che salperà per il Mediterraneo già nella prossima primavera.

United4Rescue ha messo in atto ciò che molte persone impegnate, associazioni e chiese da tempo chiedevano di fronte alla strage di bambini, donne e uomini, che perdono la vita nel Mediterraneo durante la loro disperata fuga verso un’esistenza vivibile e dignitosa. Una preoccupazione espressa a più riprese e con forza, e a fronte della quale serviva una risposta concreta. La nave Poseidon è un simbolo di solidarietà e “umanità praticata” nonché dimostrazione che intervenire si può. E si deve. United4Rescue con questa azione intende raggiungere quattro obiettivi:

– Diritto al soccorso in mare

– Abolizione del procedimento penale per le operazioni di salvataggio in mare

– Procedure eque per la concessione dell’asilo

– Porti sicuri e aperti

Sven Giegold, portavoce di Bündnis 90/Die Grünen al Parlamento Europeo e co-iniziatore della risoluzione al Kirchentag, ha commentato l’acquisto della “Poseidon”: “Questa nave salverà delle vite e potrà contribuire a cambiare la politica europea. Poiché la morte nel Mediterraneo continua ogni giorno, era importante acquistare rapidamente una nave. La “Poseidon” è simbolo della carità praticata. La Chiesa Evangelica non è più disposta ad assistere all’inerzia dei governi europei. La “Poseidon” aumenterà la pressione sui politici: La Chiesa sta mandando una nave, e i governi invece, cosa stanno facendo? È una grande notizia che anche la Federazione delle Chiese protestanti svizzere si unisca alla campagna. Questo dramma europeo va affrontato insieme”.

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