Settimana mondiale dell’armonia interreligiosa

All’evento, giunto alla sua X edizione, partecipano la Federazione luterana mondiale, il Consiglio ecumenico delle chiese e molte altre organizzazioni di ispirazione religiosa

Durante la prima settimana di febbraio, la Federazione luterana mondiale (Flm) insieme al Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) e a molte altre organizzazioni di ispirazione religiosa celebra la X edizione della Settimana mondiale dell’armonia interreligiosa.

L’evento annuale è stato proposto per la prima volta dal re Abdullah II di Giordania e adottato all’unanimità dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nell’ottobre 2010. L’anno seguente, il Consiglio della Flm incoraggiò tutte le sue chiese membro a migliorare la comprensione, l’armonia e la cooperazione tra persone di diverse fedi nei rispettivi contesti.

Per celebrare la settimana di quest’anno, il rev. dr Sivin Kit, responsabile del Programma per la teologia pubblica e le relazioni interreligiose della Flm, parteciperà a una tavola rotonda dal titolo «Ripensare il coinvolgimento interreligioso in un mondo ferito». L’evento, che si terrà il 7 febbraio presso il Centro ecumenico di Ginevra, è sponsorizzato dal Cec e vedrà la partecipazione di leader di diversi gruppi religiosi insieme a diplomatici, attivisti per la pace e membri di comunità.

Il rev. Kit, che è stato ordinato e ha lavorato nel contesto multi-religioso della sua nativa Malesia, ha affermato: «Il dialogo e l’impegno con persone di altre fedi, in modo umile, è parte integrante della nostra vita e testimonianza cristiana». «Relazioni interreligiose sane sono particolarmente rilevanti nel mondo di oggi, dove non siamo solo consapevoli della diversità religiosa e della vitalità nella società, ma anche del modo in cui la religione viene facilmente utilizzata per fini politici».

Kit ritiene che le relazioni personali, la cooperazione pratica e un senso comune di comunità siano le chiavi per costruire la fiducia e migliorare l’armonia interreligiosa. Per promuovere una maggiore comprensione di altre comunità di fede, la Flm sta per pubblicare online una selezione di articoli che esplorano alcune delle questioni chiave del dialogo tra i cristiani e i credenti di altre comunità di fede.

Il dialogo interreligioso e la cooperazione per costruire la comprensione reciproca sono una priorità per la Flm, e una realtà quotidiana per i membri di molte delle sue chiese e per i programmi che il World Service svolge in diverse parti del mondo. Nel 2018, ad esempio, lo staff di World Service ha lavorato a stretto contatto con lIslamic Relief Worldwide (IRW) per la pubblicazione di una guida pratica intitolata «Un approccio sensibile alla fede nella risposta umanitaria». La Flm sta inoltre collaborando con l’IRW per organizzare una conferenza internazionale nell’ottobre 2020 dal titolo «Accogliere lo straniero, dare forma al futuro».

La Settimana mondiale dell’armonia interreligiosa, ha dichiarato Sivin Kit, ci ricorda «che dobbiamo lavorare di più per coltivare relazioni interreligiose sane, raggiungendo coloro che sono diversi da noi (e forse anche quelli che non ci piacciono). Questa settimana può essere un’opportunità per noi per creare spazi sicuri in cui persone di fedi diverse possano condividere i traguardi e le sfide della vita nei rispettivi contesti».

In alcuni casi, continua Sivin Kit, «questi contesti riflettono ambienti altamente secolarizzati; in altre situazioni, le comunità religiose si trovano di fronte all’instabilità politica e persino alla minaccia di violenza. In tempi come questo, come interpretiamo la realtà multi-religiosa in cui viviamo? È una minaccia alla nostra sopravvivenza religiosa o può essere un’opportunità per noi per essere operatori di pace? La risposta dalle parole di Gesù è chiara: “Beati i costruttori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio».

www.riforma.it, 5 febbraio 2020. Foto: LWB/Moise Amedje