14 Dicembre 2020 | Condividere la bellezza

Questa domenica abbiamo acceso la terza candela della corona d’Avvento.
Molte cose sono diverse quest’anno.

Ma malgrado tutti i cambiamenti, questo ci è rimasto: possiamo ancora celebrare i nostri culti e le porte delle nostre chiese possono ancora rimanere aperte.

In questo Avvento così particolare e diverso vorrei condividere con voi una storia, anche se non ne conosco l’origine:

Un uomo con un violino si trova in una stazione della metropolitana di Washington DC in una fredda mattina di gennaio del 2007.
Suona musiche di Bach, e anche di Schubert.
Durante questo improvvisato concerto, nelle ore di punta del mattino, centinaia di persone gli passano davanti.
Passano alcuni minuti prima che il primo passante noti il violinista. Rallenta per alcuni secondi, continuando però a camminare.
Poco dopo una donna getta il primo dollaro nel cappello del musicista, ma neanche lei si ferma.
Un giovane si ferma ad ascoltare. Ma uno sguardo al suo orologio lo spinge a proseguire.
Poi si avvicina un bambino di circa tre anni. Vuole fermarsi, ma sua madre lo tira per la mano. Il bambino guarda indietro mentre cammina e vorrebbe continuare ad ascoltare la musica. La madre invece non ha nessuna intensione di fermarsi e continua a trascinarlo.
Altri bambini si comportano come questo ragazzino, ma anche i loro genitori non permettono loro di ascoltare non volendo perdere tempo.

Il violinista continua a suonare senza fermarsi. Sono solo in sei a fermarsi davanti a lui e ad ascoltare per un breve momento. Una ventina di passanti gli lanciano una moneta nel cappello.

Dopo circa 45 minuti, il violinista termina il suo concerto. Di colpo cala il silenzio. Ma nessuno se ne accorge. Nessuno applaude. Nel cappello ci sono 32 dollari.

Il violinista era Joshua Bell, uno dei migliori violinisti del mondo. Tra le altre cose, aveva appena finito di suonare uno dei brani musicali più complessi e difficili mai scritti: la “Chaconne in D minor” di Johann Sebastian Bach. Il violino che aveva scelto per suonare in metropolitana valeva 3,5 milioni di dollari.

Due giorni prima, Joshua Bell aveva tenuto lo stesso concerto a Boston, davanti a una platea completamente sold out. I biglietti per questo evento costavano in media cento dollari.

Il suo concerto spontaneo nella stazione della metropolitana era un esperimento commissionato dal quotidiano “Washington Post”. Alla redazione interessava capire se le persone riuscissero a percepire la bellezza anche in una situazione di quotidianità. Se cogliessero l’eccezionalità di una situazione in un contesto del tutto inaspettato. E se permettessero di farsi toccare dalla magia dell’inatteso nella loro routine quotidiana.

Vi invito a condividere reciprocamente la bellezza in questo periodo di Avvento.
Momenti riusciti.
Spazi belli.
Un concerto che avete potuto vedere.
Un istante in cui avete riso o pianto insieme.
La bellezza della vita quotidiana.

Siamo insieme nell’attesa dell’Avvento: e vediamo già all’orizzonte l’arrivo di Dio.

L’arrivo che si annuncia nelle piccole bellezze della vita quotidiana.

Fermatevi se vi capitano!

Coglietele.

Un saluto cordiale da Firenze nelle giornate benedette dell’Avvento sulla via del Natale!

Annette Hermann Winter, pastora della Comunità Evangelica Luterana di Firenze.

Foto di Niek Verlaan da Pixabay

 

Email: