
Augusta 2030, al via i preparativi
La Federazione Luterana Mondiale avvia ad Augusta i preparativi per la XIV Assemblea 2030, nel 500° anniversario della Confessione di Augusta.
Augusta 2030: al via i preparativi per la XIV Assemblea della Federazione Luterana Mondiale
La città di Augusta, uno dei luoghi simbolo della storia della Riforma, ha inaugurato questa settimana il cammino che porterà alla XIV Assemblea della Federazione Luterana Mondiale (LWF) nel giugno 2030.
Un appuntamento di straordinaria rilevanza, che coinciderà con il 500° anniversario della Confessione di Augusta, documento cardine dell’identità luterana e fondamento della vita ecclesiale per milioni di cristiani.
Una città simbolo della fede e della riconciliazione
Augusta non è solo il luogo in cui, nel 1530, i riformatori presentarono all’imperatore Carlo V la Confessione di fede elaborata da Filippo Melantone.
È anche la città in cui, nel 1999, la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa Cattolica Romana firmarono la Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione (JDDJ), uno dei più rilevanti passi ecumenici dell’età contemporanea.
Ritrovarsi ad Augusta significa dunque ripercorrere un cammino storico che intreccia identità luterana, dialogo ecumenico e ricerca della pace.
Non a caso la città è conosciuta come “città della pace”, titolo che oggi assume un nuovo significato nel preparare un’assemblea chiamata a interrogare la testimonianza della Chiesa in un mondo attraversato da conflitti, disuguaglianze e trasformazioni globali.

Una delegazione internazionale
La Segretaria Generale della Federazione, Rev. Dr. Anne Burghardt, ha guidato una delegazione dell’Ufficio Comunione negli incontri con:
- la Chiesa Evangelica Luterana in Baviera (ELCB), che ospiterà l’assemblea,
- il Comitato Nazionale Tedesco della Federazione (GNC/LWF),
- le autorità civili locali, tra cui la sindaca Eva Weber.
Tra i partecipanti figuravano anche la vescova Kristina Kühnbaum-Schmidt, vicepresidente della FLM per l’Europa centro-occidentale, e il vescovo Jerzy Samiec, leader della Chiesa Evangelica della Confessione di Augusta in Polonia, che ha ospitato l’assemblea del 2023 a Cracovia.

Nel corso di una cerimonia simbolica, il vescovo Samiec ha consegnato al vescovo bavarese Christian Kopp il tradizionale testimone dell’assemblea, gesto che segna ufficialmente l’avvio del percorso verso il 2030.
Una ricorrenza che interpella l’identità luterana
Per la vescova Kühnbaum-Schmidt, la Confessione di Augusta “rimane oggi il fondamento dell’identità luterana e un appello a una cooperazione ecumenica responsabile e aperta”.

Ricordare la Confessione non significa ripiegarsi sulla memoria, ma domandarsi quali forme assumano oggi la testimonianza della fede, la responsabilità verso il mondo e la riconciliazione.
La stessa Segretaria Generale Burghardt ha sottolineato il significato spirituale del tornare ad Augusta: “È qui che i riformatori hanno espresso la loro comprensione della fede comune. Ed è qui che la comunione luterana mondiale sarà chiamata a discernere come vivere questa fede nel nostro tempo”.
Un’assemblea globale per una comunione globale
La XIV Assemblea della Federazione riunirà delegati provenienti da quasi 100 paesi, in rappresentanza di oltre 78 milioni di luterani nel mondo.
Come massimo organo decisionale della comunione, l’Assemblea non è solo un momento amministrativo: è un esercizio di ascolto reciproco, di responsabilità ecumenica e di discernimento comunitario.
Il 2030 offrirà l’occasione di celebrare una storia di fede lunga cinque secoli, ma soprattutto di riflettere su ciò che significa oggi essere Chiesa in un mondo segnato da guerre e crisi sociali. Ma anche di fronte alle sfide climatiche e alle migrazioni, nel dialogo con altre confessioni e tradizioni religiose e, soprattutto, nella vita concreta delle comunità locali.
L’Assemblea di Augusta sarà quindi un tempo ed uno spazio in cui le Chiese luterane globali potranno interrogarsi sulla loro missione, sulla giustizia e sulle forme future del loro servizio e della loro testimonianza.
Foto di copertina e nell’articolo
© DNK/LWB, NH Klotz