Fede e sostenibilità - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Fede e sostenibilità

Le Comunità fanno rete / I primi tre obiettivi nell’impegno per mettere in atto l’AGENDA 2030

Una seconda partenza, più consapevole e guidata. Il Sinodo del 2019 finì con una convinta dichiarazione d’intenti a favore dell’impegno ecologico e all’insegna del motto “fede fa futuro”. Il tutto ispirato dagli obiettivi dell’AGENDA 2030. L’entusiasmo da solo però non sempre è sufficiente, soprattutto se poi arriva una pandemia che toglie ossigeno a programmazioni, progetti e idee. Adesso però ci sono due referenti per l’ambiente, Annette Brünger e Matteo Nicolini, a sostenere e consigliare le comunità CELI sulla via ecologica. I due che hanno moderato anche uno dei workshop del Sinodo 2021, hanno intanto definito il cammino, ponendo tre obiettivi.

La cosa principale è mettere i referenti ecologici delle singole comunità in rete. Un primo incontro zoom è già stato organizzato e il gruppo dovrebbe d’ora in poi incontrarsi regolarmente per scambiarsi idee ed esperienze, soprattutto in questa fase iniziale. La prima cosa da riattivare, spiega Matteo Niccolini, professore per diritto comparato ed esperto in comunicazione, incaricato come referente della rete di sostenibilità all’interno del rettorato dell’Università di Verona, è la piattaforma online, la pagina “fede fa futuro”, creata ad hoc dopo la decisione del Sinodo del 2019. Questa pagina dovrebbe essere una specie di vetrina dove le comunità hanno la possibilità di presentare i loro progetti, dove raccogliere informazioni, buone pratiche (best practice) e indirizzi utili, un think-tank-ecologico ispirato anche dalla fede, che offre un’immagine diversa della CELI, tanto verso l’interno quanto verso l’esterno: un luogo per il dialogo.

Il secondo obiettivo, prevede la realizzazione di una banca dati ecologica centrale, alla quale contribuiscono tutte le comunità, utile per chi abita in una certa zona ma anche per chi arriva in visita. Una raccolta di indirizzi dove trovare prodotti biologici, a chilometro zero e provenienti dal commercio equo e solidale, dove mangiare ecologico, vegetariano, dove noleggiare biciclette, cosa andare a vedere senza impatto negativo sull’ambiente. Una specie di guida luterana per l’ecoturismo. “Viaggiatori da tutto il mondo potrebbero in questo modo visitare l’Italia avendo come punto di riferimento le comunità della CELI”, spiega Niccolini. Una sorta di luteranesimo applicato.

Il terzo obiettivo invece chiede alle comunità un inventario ecologico, per poter presentare le comunità anche sotto l’aspetto dell’eco-sostenibilità. Una lista quindi dello stato dei loro edifici comunitari: nuovi sistemi di riscaldamento, tetti con fotovoltaico, finestre isolanti, cappotto termico, risparmio di acqua ecc. Ma anche la rinuncia all’utilizzo di monouso in plastica, misure contro lo spreco alimentare (p. es. iniziative come la raccolta e distribuzione di alimenti vicini alla data di scadenza o di pane a fine giornata come i “Cacciatori di briciole” a Bolzano),  la piantumazione di alberi… Un impegno che con la crescente consapevolezza dei membri dovrebbe continuare ad allargarsi.

Annette Brünger e Matteo Nicolini hanno poi anche un sogno: partecipare come Chiesa Evangelica Luterana, come Comunità luterane al Festival dello Sviluppo Sostenibile organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ASviS, organizzazione che riunisce 230 soggetti del mondo economico e sociale e che si è posto l’obiettivo di mobilizzare e sensibilizzare la società civile per mettere in atto l’AGENDA 2030. La quinta edizione del Festival dell’eco-sostenibilità, dove vengono proposte centinaia di iniziative su tutto il territorio italiano e in rete, si terrà dal 28 settembre al 14 ottobre 2021. Un festival che chiama a partecipare tutti, fatto di convegni, seminari, mostre, presentazioni, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari e quant’altro.

“Per noi” sostengono Annette Brünger e Matteo Nicolini, “l’impegno per la sostenibilità è una naturale conseguenza della fede, che avremmo dovuto sempre seguire in tutte le sue articolazioni. Tramite un consumo consapevole si può esercitare un’influenza per la lotta contro il cambiamento climatico, la tutela dell’ambiente e della biodiversità, fino ai diritti umani – questo significa salvaguardare e prendersi cura del creato di Dio!”

nd

08.06.21