Parola del Giorno - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Parola del Giorno

29 Marzo 2021 | Abisso

 

A volte le cose cambiano da un momento all’altro. Oggi le nozze d’argento celebrate alla grande, domani già le restrizioni. Per fortuna gli ospiti sono riusciti a tornare a casa per tempo, ora infatti non sono più autorizzati a uscire di casa.

Oppure: oggi eravamo ancora felici insieme, abbiamo fatto una bellissima passeggiata e la sera abbiamo cucinato una bella cena e ci siamo presi il tempo di mangiare, senza fretta, e sempre insieme. Poi è arrivata la telefonata, la sera tardi. Era il medico, urgente. Gli erano appena arrivati i risultati: la diagnosi è cancro.

A volte le cose cambiano da un momento all’altro. Ancora oggi la folla lo ha acclamato: “Osanna! Sia lodato colui che viene nel nome del Signore!”. (Marco 11:9). Poco dopo Gesù porta già la corona di spine, e i segni delle frustate gli tingono di rosso l’interno della veste.

Cosa facciamo quando da un momento all’altro si ferma il tempo e il mondo non è più quello che era fino pochi istanti prima? Come riusciamo a sopportarlo?

Come può sopportare la nostra fede di vedere Gesù disprezzato e maltrattato? È facile fidarsi e credere in un Gesù che predica e guarisce, che fa miracoli ed è a disposizione di tutti. La sua passione invece è più difficile da accettare. Quando sarà appeso alla croce, la terra tremerà e il cielo si oscurerà. Il mondo non sarà più quello che era.

La grande folla a Gerusalemme non è riuscita a venirne a capo. L’hanno lodato finché stava dentro nel loro schema delle cose. Finché corrispondeva, almeno in parte, alle speranze che avevano riposto in lui – nel modo in cui loro se l’erano immaginato. Un Gesù intrappolato, picchiato e umiliato non gli si confaceva. Il loro mondo era crollato, le loro speranze svanite nel nulla. L'”Osanna” si trasformò rapidamente in un “Crocifiggetelo!”.

Proprio nel momento in cui la terra trema e il cielo si oscura e il mondo va in pezzi, accade invece la cosa decisiva. Crediamo a colui che è stato crocifisso.

La cosa decisiva a volte accade negli abissi.

È lì, negli abissi, che rimangono gli amici che sono amici per davvero; e l’amicizia assume una profondità inaspettata. È lì che ti rendi conto di ciò che ti fa andare avanti e ti mantiene in vita. Nell’abisso della vita vedi lui davanti a te: Gesù Cristo, sofferente, crocifisso. Figlio di Dio – anche lui negli abissi. Non è un bel quadro, avremmo voluto dipingerlo diversamente. Ma lì, nell’abisso, e in nessun altro luogo, ti rendi davvero conto fino a che punto Dio può spingersi per te. Ed è lì che cresce il seme della vita indistruttibile.

 

Cornelia Möller, pastora della Comunità Cristiana Protestante di Milano

 

Trad.: nd

Foto: Pixabay