“Mi sono sentito donna dentro”

9 – 11 ottobre 2020   1° sessione del XXIII Sinodo   “Scegliere = Wählen”


Intervista con il consigliere uscente Angelo Ruggieri

Dal 9 all’11 ottobre 2020 si riunirà a Roma, per la sua prima sessione, il XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Un sinodo in formato ridotto e caratterizzato dalle misure di sicurezza ma, proprio per questo, un segnale forte in questi tempi difficili di pandemia. Al centro come dice anche il titolo, “Scegliere = Wählen”, le elezioni del presidio sinodale e dei membri laici del concistoro. Ma anche se il tempo a disposizione è poco, il Sinodo avrà da prendere delle decisioni, da fare delle scelte per il futuro. Per Angelo Ruggieri, membro del concistoro e sinodale della Comunità Evangelica Luterana di Torre Annunziata, sarà l’ultimo sinodo.

Dopo otto anni ha deciso di chiudere la sua esperienza nel concistoro e anche come sinodale.

Angelo Ruggieri: Devo premettere che la mia candidatura per il concistoro otto anni fa, è stato una decisione di testa e non di cuore, anche se di solito nelle faccende, diciamo, private decido con il cuore. Una componente italiana nel concistoro mi sembrava un segnale importante per l’esterno, come anche il fatto che mi sentivo come garanzia di una certa continuità al momento del cambio del decano avendo già fatto parte del concistoro sotto il vecchio decano Milkau.

Che compito aveva all’interno del Concistoro?

Angelo Ruggieri: Ho chiesto di non dovermi occupare dei rapporti con altre organizzazioni e chiese e con l’estero. Come insegnante e come coordinatore e referente delle classi ad indirizzo musicale, mi è stato già difficile garantire la mia presenza a tutte le riunioni del Concistoro. Ho scelto di proposito di potermi occupare della Rete delle Donne. Anche perché mi sembrava giusto nel rispetto della parità di genere che fosse un uomo a occuparsi di questo ambito femminile.

E com’è stata questa esperienza?

Angelo Ruggieri: Devo dire, unica! Mi si è aperto un nuovo mondo. La lotta senza fine delle donne contro la violenza, contro la disparità, la lotta per essere rispettate… Non so come spiegarlo, può sembrare strano, ma questa esperienza mi ha portato a sentirmi donna dentro. Sono entrato in una tale sintonia, che mi sono sentito addosso tutte le ingiustizie!

 Lei proviene da l’unica comunità della CELI che non ha radici tedesche.

Angelo Ruggieri: In questi otto anni ho potuto conoscere molto bene la parte tedesca in un contesto tedesco. L’italiano è comunque lingua ufficiale della CELI e le riunioni del Concistoro per lo più si sono svolte in italiano, a parte quando si trattava di discutere problematiche molto tecniche. Ma questo non è mai stato un ostacolo. Il tedesco e l’italiano fanno parte del dna della nostra Chiesa.

Cosa le hanno portato questi otto anni?

Angelo Ruggieri: Cosa mi hanno portato? Innanzitutto conoscere profondamente la nostra chiesa in tutte le sue sfaccettature e realtà. Secondo me infatti la carica di sinodale e anche di consigliere del Concistoro dovrebbe essere passata negli anni a quante più persone possibile, proprio per dare l’opportunità a molti di conoscere la nostra chiesa oltre il recinto della propria comunità. Questi otto anni mi hanno formato e arricchito, sento di aver ricevuto cento e dato cinquanta! Ho imparato molte cose sulla nostra religione e anche sulle altre chiese evangeliche. Ringrazio il Signore di avermi dato questa opportunità! E poi devo aggiungere una cosa ancora: la profonda conoscenza delle altre comunità e della vita diciamo tedesca del luteranesimo mi ha fatto crescere anche professionalmente, da musicista. Qualche anno fa ho realizzato un CD sulla musica di Lutero. Se fossi sempre rimasto a Torre Annunziata non sarei entrato in contatto con questa musica bellissima.

Ha potuto notare una differenza tra la sua comunità di Torre Annunziata e le altre?

Angelo Ruggieri: Semmai forse questo: nella mia comunità (non necessariamente chi aveva un incarico era preposto alle attività, ma lo possono fare tutti) io non ho mai avuto nessun incarico ma ho portato avanti negli anni tante cose: gli incontri domenicali, il centro, dei progetti per i giovani ecc. Secondo me è bello lasciare l’opportunità di impegnarsi anche a persone magari esterne, senza un particolare ruolo.

nd