Capri: conclusa la settimana “Chiesa e Cultura”

Settimana “Chiesa e Cultura” a Capri – Luterani da scoprire

Un successo. Non c’è altro modo di chiamare l’esperimento della settimana “Chiesa e cultura” a Capri. Il concetto ha funzionato, l’obiettivo di far rivivere la piccola chiesa evangelica di Capri per una settimana è stato raggiunto! Ogni giorno fino a centocinquanta persone sono entrate nella Chiesa Evangelica di via Tragara, aperta dal mattino a mezzanotte con una vasta offerta di manifestazioni culturali, musicali, creativi e spirituali, e hanno aderito in modo spontaneo e a volontà.

Il progetto “Chiesa e cultura” ha preso forma nelle menti di Cordelia Vitiello, membro della comunità di Napoli e responsabile per l’isola di Capri e della pastora Elisa Schneider, attiva da un anno nella congregazione evangelica luterana di Napoli nell’ambito di un vicariato speciale.

Kirche und Kultur Capri 3La giovane pastora ha saputo riempire di vita, gioia, entusiasmo, spiritualità e passione l’iniziativa “Chiesa aperta” a Capri. Oltre ai partecipanti fissi della settimana del progetto, ogni giorno ci sono stati degli ospiti a sorpresa. Gli abitanti di Capri sono stati i primi a cogliere l’opportunità di visitare la chiesa evangelica, che avevano spesso vissuto chiusa. E lo stesso hanno fatto i vacanzieri provenienti da ogni parte d’Italia e da tutto il mondo. Alcuni, incuriositi, si sono fermati solo per un momento, altri hanno invece deciso spontaneamente di rimanere aderendo ad una delle numerose iniziative in programma.

Parliamo di discussioni, concerti (spontanei), attività creative, la presentazione di un libro (“Farida – dalla Siria a Berlino via Lampedusa” di Giulia Campece), la conferenza di Renato Esposito su quattro personaggi famosi alla ricerca dell’isola magica (Krupp, Rainer Maria Rilke, Monika Mann e il fondatore della Chiesa protestante di Capri, Hugo Andreae) o la proiezione del film “Tarantelle napoletane”, nel quale la regista Caroline von der Tann, membro della comunità di Napoli, ha raccontato la storia della sua chiesa. Christiane Groeben, membro di lunga data della comunità di Napoli ed ex presidente sinodale, ha organizzato la mostra che lei stessa ha assemblato nella chiesa e che racconta i 70 anni della CELI. Chiunque poi ha potuto confrontarsi con la pastora Elisa Schneider su questioni spirituali o per soddisfare qualche curiosità di ordine storico o teologico, mentre altri hanno colto l’occasione per una preghiera.

Un altro tema interessante emerso durante la settimana e discusso dalla giornalista di viaggi Stefanie Sonnentag è stato quello dell’isola a due facce: da una parte la Capri magica, luogo di nostalgia e di ritiro per intellettuali e artisti, per chi vuole uscire dalla propria quotidianità, dall’altra la Capri mondana e consumista, ottimo ritiro per celebrità e ricchi magnati. Un momento particolare per tutti i partecipanti, casuali e non, è stato il concerto “Kaos Bites” degli studenti della scuola di musica, Kaos Music Lab di Anacapri l’ultima sera della settimana di “Chiesa e Cultura”. Con tanto di talento e passione e il godimento musicale assicurato.

Kirche und Kultur Capri 2La piccola e pittoresca chiesetta di via Tragara e il suo bellissimo giardino sono diventati per una settimana luogo di contemplazione e di incontro, dando a tutti la possibilità di respirare l’identità luterana in piena libertà, spontaneità e indipendenza, proponendosi anche come luogo di ecumenismo vissuto.

Molte persone sono entrate nella chiesa per caso, incuriosite dalle colorate tavole informative esposte sulla via o ammaliate dalla musica. A questo proposito Christine Stazio-Feindt, che ha utilizzato le piccole pause nel programma per suonare la sua chitarra e che ha accolto i visitatori all’ingresso della chiesa, merita sicuramente una menzione speciale. È stata lei insieme alla pastora Schneider l’ideatrice di molte delle stazioni interattive e creative di questa variopinta tavolozza di appuntamenti. Chi ha colto l’occasione per entrare ha vissuto questa visita fortuita come una piccola pausa sorprendente e gradita, un invito a fermarsi, un’occasione per uscire un attimo dalla frenetica routine quotidiana delle vacanze.

Ora la chiesetta resterà di nuovo chiusa per la maggior parte della giornata, i villeggianti a poco a poco abbandoneranno l’isola, ma questa prima settimana di settembre ha certamente lasciato il segno in chi ha potuto vivere, anche se in modo fugace, questa bella esperienza. Discorso che vale a maggior ragione per gli abitanti di Capri che hanno avuto modo di conoscere un luogo troppo spesso dimenticato e che contribuisce a far sì che la loroisola rimanga un’isola magica.

Kirche und Kultur Capri 4La Chiesa Evangelica di via Tragara a Capri fu inaugurata il 24 dicembre 1899 su iniziativa di un’associazione di edilizia ecclesiastica tedesca, con lo scopo di permettere ai ricchi villeggianti tedeschi la partecipazione a culti evangelici durante i loro (spesso lunghi) soggiorni termali e di vacanza. La costruzione è stata finanziata principalmente da un gruppo di cittadini di Francoforte. Fino alle due guerre mondiali, un gruppo non trascurabile di tedeschi viveva tutto l’anno sull’isola nel Golfo di Napoli. Dopo il 1945 la piccola chiesa, rimase sempre più vuota e si è salvata dall’abbandono solo grazie alla disponibilità di qualche sponsor privato. Dal 12 gennaio 1989 appartiene alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia. È aperta solo in modo sporadico ed è una location ambita e molto popolare per matrimoni o per concerti.

 

nd