Riportare i Diritti umani e il rispetto dell’altro come base dell’agire

La Diaconia CELI guarda con speranza al nuovo Governo della Repubblica Italiana
La Diaconia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, si rivolge al nuovo governo chiedendo un forte impegno a favore della salvaguardia dell’ambiente e del creato e dei giovani, nonché di riportare la solidarietà, l’umanità e il rispetto dei Diritti Umani come base dell’agire, modificando i due decreti sicurezza e impegnandosi per una modifica sostanziale del Regolamento di Dublino in modo da far fronte insieme agli altri Stati Europei al fenomeno dell’immigrazione

Essere piccoli non esonera dalla responsabilità e dal dovere di impegnarsi in prima persona per il prossimo in difficoltà. La Diaconia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, chiesa con poche migliaia di membri, pur essendo una piccola realtà è fortemente impegnata in numerosi progetti sociali e umanitari concreti, a livello nazionale e locale – a prescindere dal sesso, dalla lingua, dalla razza e dal credo – da sola e in rete con altre chiese e organizzazioni.

Alla luce della formazione del nuovo Governo della Repubblica italiana, in considerazione dell’apprezzato monito della Diaconia Valdese del 2 settembre scorso, la Diaconia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia rivolge una sentita raccomandazione sia al Presidente del Consiglio dei ministri, prof. Giuseppe Conte, sia al Governo tutto affinché i programmi elaborati in queste ultime ore, in materia sociale e umanitaria, siano al centro dell’azione politica.

Auspichiamo che il Governo rivolga il suo sguardo

a progetti concreti per la salvaguardia dell’ambiente e del creato;

che investa sui ragazzi che sono il presente ma, soprattutto, il futuro della società italiana ed europea. Per noi “investire sui ragazzi” significa formarli, veicolare con forza valori come il rispetto della persona, agevolare l’inclusione delle persone svantaggiate, praticare l’empatia nei confronti di chi è in difficoltà;

che decida di porre un’attenzione particolare a tutti quegli elementi discriminanti che contrastano sia con i valori della Costituzione italiana sia con le convenzioni e i trattati internazionali. È in questa ottica che si auspica la modifica degli ultimi due “decreti sicurezza” in quanto hanno snaturato l’aspetto accogliente e integrante degli SPRAR, hanno abrogato la protezione per motivi umanitari e, spesso, hanno messo a forte rischio il diritto inviolabile alla vita di persone che hanno avuto la “sfortuna” di nascere nell’altra sponda del Mediterraneo.

Comprendendo le grandi difficoltà che dovrà affrontare il nascituro Governo italiano, nella convinzione che la solidarietà debba ispirare il nostro agire comune, incoraggiamo il dialogo con tutti i Paesi europei affinché – con uno spirito giusto, fermo e solidale – si possa giungere a una modifica del Regolamento di Dublino che permetterà agli europei di far fronte insieme al fenomeno dell’immigrazione con progetti a breve, medio e lungo termine.

… Fate giustizia fedelmente, e mostrate l’uno per l’altro bontà e compassione; non opprimete la vedova né l’orfano, lo straniero né il povero; e nessuno di voi, nel suo cuore, trami il male contro il fratello” (Zaccaria, 7, 8-10).

La Diaconia della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, con le sue limitate forze, continuerà ad adoperarsi affinché certi valori siano sempre più condivisi.