Andate e predicate: “Il regno dei cieli è vicino” (Matteo 10,7)

Nel Vangelo secondo Matteo leggiamo che Gesù, dopo il sermone della montagna e alcune storie di guarigione, raccoglie intorno a sé i dodici uomini e gli dà un compito: “Andate dagli uomini per annunciare: il regno dei cieli è vicino. E non dovrete solamente parlare, ma anche agire e fare cose che io ho fatto finora: guarire malati, resuscitare morti, cacciare spiriti maligni. E fatevi coraggio, ci saranno resistenze.”
Resistenze verso questi fatti e queste parole? Sì, certo, oggi non sarebbe così diverso, se qualcuno venisse e annunciasse qualcosa di completamente nuovo; ci sono scettici fino a rifiutarlo, perché noi uomini teniamo a ciò che conosciamo e a ciò a cui siamo abituati.  E che con la salvezza di Gesù, il cielo debba scendere sulla terra,  sconvolge non poche teste. Questo messaggio fu così decisivo che anche noi oggi, 2000 anni dopo, continuiamo a raccontare queste storie e ad ascoltarle, così come moltissimi uomini prima di noi hanno già fatto, iniziando dagli evangelisti.
Il nuovo, che in effetti così nuovo non è, ma sempre difficile da annunciare e ancor più complesso da ascoltare e mettere in pratica: Il regno dei cieli è vicino!
Prendetevi cura dei malati e degli emarginati; fate visita ai carcerati; puntate alla giustizia di Dio che include sempre la pietà; andate incontro agli uomini con amore e guardateli con gli occhi di Dio, come esseri creati, uomini e animali, con dignità e destinati ad essere liberi; cercate la pace e combattete per essa.
Intanto viviamo in una terra che mette sempre più confini, lascia indegnamente soffrire uomini sulle navi o addirittura li fa morire. Giustizia, pace e libertà sono solo per una piccola parte dell’umanità, per noi, ma non per gli altri.
Invece Dio ci ha regalato in abbondanza la vita, quindi non abbiamo bisogno di aver paura che qualcuno possa toglierci qualcosa!
Il regno dei cieli è vicino  – diffondiamo il messaggio e aiutiamo coloro che stanno vivendo l’inferno sulla terra.

Kirsten Thiele, pastora della comunità di Napoli

(Foto di Phil Riley da Pixabay)