Nel segno della riconciliazione

L’EKD e il Consiglio Ecumenico Polacco celebrano un culto solenne ecumenico tedesco-polacco il 31 agosto a Varsavia per commemorare l’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

“La Polonia ha sparato questa notte per la prima volta con truppe regolari nel nostro territorio. Dalle ore 5.45 rispondiamo al fuoco nemico. Da ora in poi ogni bomba sarà ripagata con una bomba!” annunciò Adolf Hitler il 1° settembre 1939 nel Reichstag di Berlino. Ottant’anni fa, solo due decenni dopo la fine della prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale iniziò con una menzogna.

Fu infatti la Germania a sparare per prima. La prima notte della seconda guerra mondiale, centinaia di ignari abitanti della cittadina polacca di Wielun trovarono la morte nel sonno. Nei 40 giorni che seguirono, più di centomila persone morirono e in sei anni più di sessanta milioni. Alla fine della guerra non solo le città europee erano in rovina, ma l’intera Europa si trovò profondamente scossa nelle sue fondamenta e nei suoi valori, con i rapporti tra i popoli segnati da violenza e indicibile sofferenza.

Il 31 agosto 2019,  rappresentanti dell’EKD e del Consiglio Ecumenico Polacco inviteranno ad un culto ecumenico tedesco-polacco nella Chiesa della Trinità di Varsavia nel segno della riconciliazione.

Come scrive l’EKD sulla sua homepage, “All’epoca anche per la maggior parte delle chiese l’amore di patria fu più importante del messaggio di pace della Bibbia. Alla fine della guerra ci si è trovati davanti alla sofferenza di milioni di persone e a un cristianesimo tanto pentito quanto disposto a imparare dal passato e giunto alla convinzione: “La guerra non dovrebbe essere mai secondo la volontà di Dio!”

Dopo il 1945 l’Europa non solo si è ritrovata nel segno della ricostruzione e della timida ripresa dei rapporti tra  ex-nemici, ma anche confrontata con un’altra guerra che avrebbe ostacolato la riconciliazione e la pace tra i popoli fino alla caduta del muro di Berlino nel 1989, simbolo del crollo dell’intero blocco orientale: la Guerra Fredda.

Riconciliazione è una parola importante. La riconciliazione richiede generosità, non dimenticare. Le ferite possono guarire con il tempo, ma lasciano cicatrici. Cicatrici che si fanno sentire ancora dopo generazioni, in Polonia e in Germania, ma anche negli altri paesi europei colpiti dalla guerra. Riconciliazione significa, tuttavia, tendere la mano gli uni verso gli altri, abbracciandosi fraternamente, lavorando fianco a fianco per assicurare a tutti che non ci sarà mai più una nuova guerra e per mantenere vivi i ricordi, in modo che le generazioni future possano imparare da essa.

 

Traduzione dal tedesco: nd