Giampiero Comolli, La malinconia meravigliosa

Giampiero Comolli
La malinconia meravigliosa
Spiritualità 28, Claudiana, pp. 236, Euro 18,50

Giampiero Comolli confronta gli ultimi discorsi che il Buddha e Gesù tennero ai discepoli: il primo avviandosi, ormai vecchissimo, verso il nirvana definitivo; il secondo alla tragedia della croce. Tra le due vie, poche ma significative somiglianze e molte differenze, accomunate dalla “malinconia meravigliosa” che pervade chi legge o ascolta.
Vi è un’analogia di contenuto e spirito fra i magnifici discorsi d’addio di Gesù e del Buddha. Come infatti leggiamo nel Vangelo di Giovanni e nel Mahāparinibbānasuttanta (il “Grande discorso dell’estinzione definitiva”) i due Maestri, sapendo di dover lasciare questo mondo, consolano e rafforzano la fede dei discepoli, che si ritrovano a un tempo confortati e rassicurati, ma anche mesti e dolenti.
È questa costellazione affettiva di tristezza dolce, o “malinconia meravigliosa”, a creare l’orizzonte spirituale in cui ciascuno (buddhista, cristiano o non credente) può meditare sulla grande differenza tra l’esortazione del Buddha a fare assegnamento su noi stessi per autosalvarci, e l’invito di Gesù ad affidarci alla grazia amorosa di Dio, lungo la via dell’Evangelo.

Giampiero Comolli, scrittore e giornalista, ha realizzato numerosi reportage per riviste di viaggio e ha condotto varie inchieste sui fenomeni religiosi contemporanei. Collabora a “Riforma”, è presidente del Centro Culturale Protestante di Milano, ed è tra i promotori dell’Accademia del Silenzio, presso la quale tiene seminari di meditazione. Tra le sue ultime pubblicazioni: Una luminosa quiete. La ricerca del silenzio nelle pratiche di meditazione (Mimesis 2012) e Apocalisse. Il libro del mondo rinnovato(Claudiana 2017).