Il “Tempo del creato” in Europa e nel mondo

Un nuovo sito raccoglie i materiali liturgici e gli appuntamenti per il periodo liturgico dedicato alla creazione. Presente anche il dossier della Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI)

Il periodo liturgico noto come “Tempo del creato” viene celebrato dal 1° settembre al 4 ottobre in un numero crescente di chiese, in Europa e nel mondo. L’idea originaria risale al 1989, quando il patriarca ecumenico Dimitriossuggerì che il primo giorno dell’anno ortodosso, appunto il 1° settembre, venisse considerato giorno “di protezione dell’ambiente naturale”. L’Assemblea ecumenica europea di Graz (Austria) del 1997 pose le basi affinché si ampliasse la proposta e la Rete cristiana europea per l’ambiente (ECEN) esortò le chiese ad adottare un “Tempo del creato” estendendolo fino al 4 ottobre, festa di Francesco d’Assisi. La celebrazione di questa “stagione liturgica”, che avviene attraverso preghiere, culti cristiani e altre iniziative, è stata fatta propria anche dalla 3^ Assemblea ecumenica europea di Sibiu, nel 2007, che raccomandò di dedicarla “alla preghiera per la protezione della Creazione e alla promozione di stili di vita sostenibili che invertano la rotta del nostro comportamento che ha provocato i cambiamenti climatici”. Nel 2015, infine, papa Francesco ha introdotto il 1° settembre quale Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato nella chiesa cattolica, in sintonia con quanto la Conferenza episcopale italiana (CEI) stava già facendo, in Italia, dal 2006.

“In tutta Europa, così come in sempre più altre parti del mondo, i cristiani preparano materiali liturgici sul tema della creazione” si legge sul sito dell’ECEN, che raccoglie questi materiali per renderli disponibili alle chiese e alle comunità per l’utilizzo durante il Tempo del creati e durante tutto l’anno.

Un nuovo sito web in diverse lingue (inglese, francese, italiano, spagnolo, portoghese, polacco) raccoglie inoltre gli appuntamenti che si stanno organizzando in tutto il mondo. A giugno, diversi leader religiosi anglicani, ortodossi, protestanti e cattolici, hanno sottoscritto una lettera di invito a celebrare il Tempo del creato 2019, che quest’anno ha come titolo “La rete della vita: la biodiversità come benedizione di Dio”.

“Ci uniamo come un’unica famiglia in Cristo con spirito ecumenico, riconoscendolo che la creazione è data in dono a tutti noi e che siamo chiamati a responsabilità condivisa per la sua protezione” si legge nel documento. I firmatari lamentano l’estinzione di diverse specie, per cui “le creature di Dio stanno scomparendo dalla Terra … Dagli umili insetti ai maestosi mammiferi, dal microscopico plancton agli imponenti alberi” e si appellano affinché quest’anno si sollevi una voce unita in occasione del vertice delle Nazioni Unite sul clima, previsto a settembre, al Sinodo cattolico sull’Amazzonia a ottobre e alla Conferenza ONU sui cambiamenti climatici a novembre.

La Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha elaborato per il Tempo del creato, come di consueto, un dossier con materiali biblici e liturgici.

Il documento è scaricabile cliccando sul seguente titolo:

Nella società di Dio non ci sono rifiuti. Interpellati dalla priorità del cambiamento climatico”.

Roma (NEV), 25 luglio 2019