L’anno prossimo a Bolzano?

Campo giovanile CELI “Downhill con Ötzi” a Bolzano dal 14 al 19 luglio 2019

 19 giovani tra 13 e 18 tra montagna, lago e città a vivere la comunità CELI

 

Un gruppo eterogeneo tra i 13 e i 18 anni, in totale 19 giovani con background italiano o tedesco, e tre accompagnatori, i pastori evangelici luterani Michael Jäger (Bolzano), Johannes De Fallois (Milano) ed Elisa Schneider (Napoli), un alloggio improvvisato, una città interessante e probabilmente le montagne più belle d’Europa – questi gli ingredienti del campo giovanile CELI, “Downhill con Ötzi” a Bolzano.

Al momento dei saluti  molti occhi lucidi e la promessa quasi strappata di un nuovo incontro ancora prima della prossima estate. Perché questo sembra certo dopo l’esperienza positiva di quest’anno: il prossimo anno ci sarà una Downhill II! Dove e con chi sarà, questo resta ancora da decidere.

I ragazzi delle comunità CELI di Napoli, Milano, Torino, Ispra-Varese e Bolzano non solo si sono trovati molto bene dopo una breve timidezza iniziale, ma si sono anche perfettamente completati a vicenda, hanno stretto amicizie e sono stati anche attenti l’uno all’altro.

L’alloggio nella sede della comunità di Bolzano aveva il sapore un po’ caotico e creativo dell’avventura. A disposizione c’ erano la sala, la sala giovani, due toilette, due docce e qualche tenda piantata in giardino. Anche il severo regolamento del condominio – perché nella casa della comunità ci sono anche degli appartamenti affittati – che prevede il silenzio nel giroscale dopo le 22, non ha potuto spegnere l’entusiasmo dei ragazzi, che si sono adeguati molto rispettosamente e si sono adattati senza problemi agli spazi ristretti, trovando tutto meraviglioso.

Tutte le mattine, dopo una ricca prima colazione, il gruppo partriva in direzione Dolomiti o lago con due pullmini e la macchina di servizio del pastore Jäger. Il Labirinto del Latemar, il grande lago di Monticolo, la Plose (nella nebbia) da scendere con i mountain-carts – questi sono stati probabilmente i punti salienti della settimana tanto emozionante quanto fisicamente impegnativa. Per tre giorni i tre pastori hanno avuto il sostegno dall’ex stagista della comunità evangelica-luterana di Bolzano, Sophie e da Anika, un’operatrice giovanile austriaca, che ha arricchito i momenti in comunità con divertenti giochi di gruppo.Bolzano Passeggiata Guncina_Guntschna

Nel ricco programma non poteva certo mancare una visita guidata del capoluogo dell’Alto Adige, Bolzano, offerta da Wolfgang Rigott, un condomino della casa della comunità e amico della comunità evangelica-luterana. Con grande stupore degli organizzatori, la visita al Museo dell’iceman Ötzi ha attirato solo pochissimi partecipanti, mentre i ragazzi si sono invece mostrati molto interessati a tutto ciò che riguardava la storia recente di Bolzano: fascismo, occupazione nazista, opzioni, monumento della vittoria, convivenza dei gruppi etnici e autonomia.

Al rientro, la sera, il gruppo ha sempre trovato una cena varia e gustosa già preparata da Karla Thuile e sua madre, anche loro della comunità evangelica luterana di Bolzano. E sempre loro hanno fatto tutti i giorni la spesa per la prima colazione. I ragazzi poi si sono divisi i compiti per riordinare la cucina dopo i pasti, come hanno anche aiutato a pulire gli spazi utilizzati da loro nella casa e nella chiesa

Il pastore Michael Jäger e i suoi colleghi De Fallois e Schneider, tutti con una notevole esperienza nell’accompagnare gruppi giovanili, sono rimasti molto positivamente sorpresi dall’armonia che si è immediatamente creata nel gruppo. Michael Jäger: “E’ stato bello vedere che la comunity CELI, che già trovo molto speciale, funzioni anche tra i giovani. L’ho trovato molto incoraggiante e, come del resto anche il mio collega Johannes De Fallois, sarei disposto di organizzare il campo giovanile anche per l’anno prossimo. Ci dispiace solo che la nostra collega Elisa Schneider non possa più partecipare, perché non sarà più in Italia. La sua collaborazione è stata molto importante per noi”.Labyrinthsteig Latemar 2

Ogni giorno era previsto anche un breve momento di preghiera, soprattutto la sera, con l’ aggiunta di qualche mattina. E anche qui i pastori sono rimasti molto sorpresi. Non è sempre facile motivare i giovani a raccogliersi in preghiera, ma a Bolzano questi brevi momenti sono stati vissuti con grande partecipazione e spirito comunitario.

I primi feedback da parte di genitori e adolescenti sono già arrivati e sono più che positivi, il mix tra città e ambiente alpino ha colpito positivamente tutti e una ripetizione di questo format per l’estate prossima sembra quasi un atto dovuto. Di certo non mancheranno i partecipanti.

Durante la settimana del campo giovanile, alla comunità evangelica luterana di Bolzano si è presentata anche una piccola emergenza che è stata gestita in modo perfetto senza gravare minimamente sul programma. “Devo dire che la nostra sede comunitaria è davvero sfruttata anche nei minimi spazi, nella chiesa e nella sagrestia vivono anche una famiglia siriana e un’altra migrante che utilizzano gli spazi comuni di cucina e bagni”, spiega il pastore Michael Jäger. “Ma ciononostante ci è stato possibile accogliere un altro rifugiato per due giorni e senza problemi”. Anche questo significa essere chiesa! nd

Lago di Monticolo_ Montiggl