L’ azione cristiana è secolare

4ª Seduta del XXII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia
Libertà e responsabilità di un cristiano in relazione al cambiamento climatico
Fede e azione – Fede e Futuro
Sostenibilità e Agenda 2030

Fede fa Futuro – Libertà e responsabilità per il creato – Tavola rotonda e gruppi di lavoro

 Il Sinodo della CELI si è aperto il 25 aprile, giornata in cui si celebra la Liberazione dal nazifascismo in Italia, ma anche il secondo giorno è caduto in una data particolare: 33 anni dal disastro di Cernobyl. Una coincidenza casuale ma nello stesso momento molto significativa. La CELI è una piccola chiesa che si fonda sul principio di libertà e responsabilità decisa a dare segnali forti nell’ ambito del sinodo 2019, parole a cui far seguire fatti concreti. Consapevolezza ambientale, ecologia, responsabilità per il creato e per le generazioni future… Fede fa futuro. Il sinodo resterà riunito ancora fino a domenica 28 aprile.

Il lavoro del Sinodo consiste in decisioni di ordinaria amministrazione – bilancio, mozioni, dibattiti – e in decisioni di portata programmatica. La seconda giornata del sinodo è stata dedicata al tema del Sinodo, Fede e Futuro – Glauben und Handeln. Prima con una discussione pubblica a tre che ha visto coinvolti Lothar Vogel, professore di storia del Cristianesimo presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma, pastore ordinato della Württembergische Landeskirche e a Roma da più di dodici anni; il Segretario agli Studi della Conferenza delle Chiese Europee, Peter Pavlovic, pastore ordinato e specializzato in questioni ambientali; e Cordelia Vitiello, vicepresidente del Concistoro e membro del Consiglio della Federazione Luterana Mondiale.

Lothar Vogel si è occupato della natura dell’azione ispirata dalla fede. Secondo Lutero, l’azione cristiana è di natura strettamente corporea. Secondo questo concetto i cristiani sono chiamati ad agire in questo mondo, come tutti gli altri esseri umani, senza sentirsi moralmente superiori, assieme a loro e nel pieno rispetto di tutti. “La nostra fisicità, sottolinea Vogel, ci colloca nel mondo delle creature, nell’ambiente, e ci responsabilizza.” La carità, la preoccupazione per il benessere degli altri, sono assolutamente “obblighi” secolari. Si tratta per ognuno di scoprire le proprie competenze specifiche e di agire in modo responsabile. La competenza specifica del cristiano secondo Vogel è chiara: “Abbiamo forse meno paura della morte e da questo possiamo trarre la speranza come base del nostro agire.”

Peter Pavlovic ha affrontato invece il tema del cambiamento climatico nel dialogo tra identità cristiana e laicità, tra speranza e panico per il futuro. Solo un’uscita immediata dall’economia basta sulle energie fossili e una drastica riduzione delle emissioni di CO2 potrebbero impedire un ulteriore aumento della temperatura di 3 – 4 gradi entro la fine del secolo. “Un rallentamento non serve a niente, occorre un’inversione!” Pavlovic ha definito la questione climatica una nuova arena per la chiesa (o le chiese). La vita non è una questione privata, è piuttosto ciò che l’uomo fa con il tempo di Dio, ciò che fa con il mondo di Dio. L’uomo non è il sovrano del mondo, ma ne è responsabile. Per questo motivo le chiese del mondo devono lavorare insieme per la salvaguardia del creato.

Secondo Cordelia Vitiello la chiesa deve riprendersi il ruolo di “soggetto che aiuta”. Non deve chiudersi alla cooperazione attiva con la politica, perché solo in questo modo è possibile arrivare a soluzioni concrete. ”Nella situazione di crisi generale nella quale ci troviamo, dobbiamo trovare il modo di vivere attivamente la nostra fede nel mondo tramite la solidarietà e imparando ad utilizzare tutti i mezzi innovativi di comunicazione senza perdere il nostro messaggio.”

Sulla base di questi input, i sinodali si sono divisi in cinque gruppi di lavoro per riflettere insieme per due ore su come la Chiesa oggi può agire concretamente. I risultati dei gruppi di lavoro saranno raccolti e pubblicati in un documento votato dal sinodo, che potrà servire alla CELI come base per le future decisioni. Hanno chiaramente evidenziato la decisione della CELI e del suo sinodo di impegnarsi attivamente e con grande serietà a favore dell’ecologia, nella tutela dell’ambiente e nella lotta contro i cambiamenti climatici. Le proposte uscite dai gruppi vanno dalla nomina di un responsabile ambientale CELI a un’indagine sulla sostenibilità ambientale delle singole comunità. E poi ancora: la preparazione di una brochure con linee guide di uno stile di vita sostenibile e responsabile, l’organizzazione della giornata della Riforma in veste verde e interconfessionale, la nomina di un ulteriore sinodale under 25 in ogni comunità, la compensazione ecologica dei viaggi di lavoro, e questo solo per citare alcuni degli obiettivi da raggiungere.

nd