Renate Zwick, referente nazionale Rete delle Donne: Mai abbassare la guardia!

Dall’ottobre 2018 è referente nazionale della rete delle Donne e in questa veste parteciperà per la prima volta ad un Sinodo. Renate Zwick vive a Palermo ed è membro della Comunità Evangelica-Luterana di Sicilia.

Dal 25 al 28 aprile 2019 parteciperà per la prima volta ad un Sinodo. È emozionata?

Renate Zwick: Sono curiosa di vedere come funziona, di verificare quanto spazio ci sarà per il processo decisionale e per costruire un’opinione ragionata, quanto intensamente gli argomenti potranno essere trattati per tradursi tanto in motivazione interiore quanto in azioni concrete.

E con questa affermazione siamo già arrivate al tema del Sinodo: Fede e Futuro – Fede e Azione. Che cosa lo associa lei personalmente?

Renate Zwick: Per me, fede e azione sono indissolubilmente legate. La mia fede diventa credibile solo attraverso le mie azioni! Sono una persona perennemente alla ricerca. “In cosa credo?”Per me, questa è una domanda con cui mi confronto in continuazione. Agire mi aiuta a dissipare i dubbi. È una specie di ciclo. Agisco perché credo, e la mia fede si concretizza attraverso le mie azioni, attraverso l’esperienza della solidarietà, della rinuncia, della comprensione profonda vissuta in un incontro, talvolta anche attraverso delle esperienze borderline. Tutto questo alla fine mi rimanda sempre alla mia fede.

E cosa sono per Lei spunti concreti da dove poi far partire l’azione?

Renate Zwick: In fondo non ci vuole molto. Inizia già quando si tratta di mostrare coraggio, difendere la propria fede e quindi mettersi contro il mainstream. Coraggio di difendere apertamente i nostri valori, l’idea di una società inclusiva che protegga le persone e l’ambiente.

Come rappresentante della Rete delle Donne le sta a cuore un tema particolare?

Renate Zwick: A me, o meglio a noi donne della rete delle Donne sta molto a cuore la parità di genere nel mondo, è un prerequisito per delle condizioni migliori di vita per tutti. È inaccettabile che ancora metà dell’umanità venga semplicemente messa da parte. Nella Chiesa Evangelica-Luterana in Italia siamo ben rappresentate. In Europa le donne sono anche meno svantaggiate che in molti altri paesi del mondo. Ma ovunque sui temi della parità di genere c’è in atto una regressione, anche in Europa, come dimostrano la crescente violenza contro le donne e il numero spaventoso di femminicidi. Bisogna rimanere vigili e non mai abbassare la guardia. Per noi e per tutte le donne del mondo!

nd