Cordelia Vitiello, rappresentante legale CELI: vivere la fede tramite la solidarietà

Cordelia Vitiello è la rappresentante legale della Chiesa Evangelica-Luterana in Italia, è membro del consiglio della Federazione Mondiale Luterana ed è Presidente della Fondazione Betania e dell’Ospedale Evangelico di Napoli

Al Sinodo interverrà in prima persona sul tema “Fede e Futuro – Glauben und Handeln “ (Fede e Azione) in quanto parteciperà alla tavola rotonda con Peter Pavlovic, segretario degli studi della Conferenza delle Chiese Europee, e con Lothar Vogel, professore per Storia del Cristianesimo alla Facoltà Valdese di Teologia a Roma.

Fede e Futuro – Fede e Azione cosa significano per Lei?

Cordelia Vitiello: Per me Fede e Azione sono due concetti strettamente legati al Futuro. Il futuro oggi per molte persone significa soprattutto incertezza. La globalizzazione, la frenesia tecnologica, i cambiamenti climatici, la crisi economica sono fonte di ansia e di paure. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’inaspettato ritorno delle destre, i populismi e nazionalismi, la paura dello straniero e il razzismo. Rivolgimenti politici profondi e spesso inquietanti

Un momento storico molto difficile…

Cordelia Vitiello: …ma anche interessante perché mette in discussione schemi sociali e categorie date ormai per acquisite. Il problema è che sono in molti a non avere più punti di riferimento e si sta instaurando un clima di paura, di mancanza di fiducia e una diffusa tendenza all’ autoreferenzialità, al ripiegamento su se stessi. Viene a mancare la solidarietà. E qui tocca a noi, come chiesa, far sentire la nostra voce e proporci come “soggetto attivo”, capace di portare aiuto assumendosi delle responsabilità. Qui la chiesa deve far vedere che c’è e deve dare l’esempio.

Anche le chiese sono entrate in crisi però. Numeri alla mano, la Chiesa Cattolica in Italia ha perso 160.000 fedeli, la Chiesa Protestante in Germania addirittura 200.000.

Cordelia Vitiello: È vero, e proprio per questo dobbiamo riappropriarci di questo ruolo. E dobbiamo farlo insieme alle altre confessioni, alle altre chiese anche del mondo evangelico. La nostra teologia deve parlare alla gente tramite la diaconia, tramite le azioni nel sociale. La Chiesa deve essere l’espressione della “Politica buona”; ha il compito dell’aiuto e del sostegno ai più deboli, e per riuscire in questo, deve necessariamente cercare il dialogo con la Politica che si occupa di governare i popoli.

E dove si comincia?

Cordelia Vitiello: Per me sono questi i nostri compiti: far sì che attraverso la proclamazione della parola del Signore si portino avanti gli ideali di giustizia, di pace, di libertà e riconciliazione, e poi ancora la compassione, la diversità come valore, la dignità. E per fare questo dobbiamo accettare la sfida dei nuovi mezzi di comunicazione, dobbiamo trovare il modo per vivere la fede nel mondo, imparando a governare il cambiamento senza perdere il nostro messaggio.

nd