Cosa succede quando la gente canta?

Un bellissimo momento nella nostra vita nella comunità è quando cantiamo insieme, quando siamo sicuri del testo e della melodia, allora il respiro inizia a fluire, il nostro corpo diventa un tutt’uno, un corpo musicale che cresce oltre noi e si unisce con tutte le altre voci e corpi musicali intorno a noi. Ascoltiamo noi stessi e gli altri e ci riconosciamo come parte del tutto. Siamo portati dalle voci intorno a noi, contribuiamo alla completezza, ci inseriamo in un insieme che è più della somma delle singole voci.

Questa esperienza della comunità legata al canto, che diventa un insieme sconfinato, mi fa percepire qualcosa di ciò di cui stiamo parlando nel Credo. Nella frase “Credo alla comunione dei santi”, secondo la comprensione luterana tutti noi siamo inclusi. Noi siamo quelli che lodano Dio cantando nei cori. Questo assume un significato nella Santa Cena, dove iniziamo il Sanctus nella liturgia con: “e così ti lodiamo con i cori degli angeli e dell’esercito celeste.” Qui si uniscono tutti quelli che mettono la loro speranza in Dio, il cui desiderio è rivolto a Dio: i deceduti, i vivi e le generazioni future. Come descrive Paolo “non c’è né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né libero, non c’è né maschio né femmina, perché tutti siete uno in Cristo Gesù.”

Con la nostra comunità ci opponiamo contro una tendenza alla divisione e all’isolamento. Cantando e pregando insieme, rappresentiamo l’unione di tutta la creazione di Dio, crediamo che non solo noi cristiani, ma che tutti gli esseri umani sono creati da Dio e speriamo che un giorno tutti insieme saranno uniti nel suo amore.

Cantare è come ballare con la voce: Quanto coraggio ci vuole a ballare da solo, a cantare da solo. Ma quando gli altri ballano e cantano intorno a me, posso anche fidarmi della folla di persone, prima timidamente, pochi passi, qualche nota, ma poi sempre più coraggioso, più libero, più leggero.

La persona accanto a me non è più un estraneo, non c’è un brutto fossato tra noi, stiamo diventando una grande unità. La mia anima si apre, diventiamo una cosa sola nella canzone, la comunità dei figli di Dio.

Dalla conoscenza di questa unione e dal coraggio che scaturisce dall’esperienza di tale fratellanza, possiamo anche sostenere che questa si espanda: alzando le nostre voci dove prevalgono i mali, impegnandoci per chi è nel bisogno, assistendo coloro che hanno bisogno di aiuto.

Questo è il modo in cui contribuiamo a dare alla vita un nuovo suono. Quando attuiamo coraggiosamente ciò che ci viene rivelato in momenti speciali.