La Comunità di Ispra Varese sostiene un progetto di suore con i proventi del Mercatino di Natale

Una cena per scaldare corpo e anima
Terza domenica di Avvento nella Comunità Evangelico-ecumenica di Ispra – Varese con consegna donazione alle Suore della Riparazione – Progetto “Una cena calda per i poveri”

Ogni sera dalle 350 alle 400 persone, a volte anche di più, ricevono gratuitamente una cena calda dalle Suore della Riparazione nel centro di Varese. La Comunità Evangelica-Ecumenica Ispra-Varese sostiene questo progetto da molti anni, non solo con il lavoro dei volontari, ma anche con donazioni finanziarie. Quest’anno, la pastora Magdalena Tiebel – Gerdes e la curatrice Sandra Tritz hanno potuto consegnare 4.910 € alla superiora suor Roberta. Un membro della comunità ha voluto arrotondare la somma a 5.000 €.

Il convento delle Suore della Riparazione si trova in via Luini nel centro di Varese. Fino a pochi anni fa le suore gestivano qui una scuola e una casa per donne migranti. Nel frattempo sono rimaste solo otto suore, la cui età media è ben oltre i 70 anni. La scuola e la casa per le donne sono state chiuse. Ma ogni giorno le suore preparano una cena calda per i poveri nella loro cucina con l’aiuto a rotazione di un gruppo di circa ottanta volontari, tra cui anche molti membri della comunità evangelica-ecumenica di Ispra-Varese.IMG-20181220-WA0002

A ricevere la cena calda sono anziani, persone che non arrivano alla fine del mese con le loro piccole pensioni, rifugiati di tutto il mondo, persone provenienti dai paesi dell’est, senzatetto, persone in difficoltà… Le suore tengono un registro di chi usufruisce quotidianamente o solo saltuariamente del loro servizio cena. Un registro con più di ottocento nomi.

La cena viene distribuita in contenitori usa e getta, in modo tale che le persone possano portarla via. Oltre ai costi per la materia prima ci sono quindi anche quelli per i contenitori. Per motivi igienici purtroppo è possibile utilizzare solo stoviglie usa e getta.

Ogni anno la comunità di Ispra Varese tiene il suo mercatino di Natale il sabato che precede il primo Avvento nella parrocchia di Caldana (una località di Cocquio-Trevisago). La visita al mercatino è una tradizione cara a molti abitanti di Varese. Vengono non solo i membri della comunità cattolica di lingua tedesca, da quest’anno rimasti senza sacerdote e che non di rado cercano di fare comunità con i fratelli protestanti, ma anche molti abitanti di Varese che non appartengono a nessuna chiesa ma che desiderano vivere un po’ dell’autentico spirito natalizio tipico della tradizione tedesca.

Molti membri della chiesa, grandi e piccoli, il gruppo Bimbi-bosco con i genitori, partecipano attivamente alla preparazione del mercatino. Il mese che precede l’avvento è pieno di attività: decorazioni natalizie, piccoli oggetti di artigianato, più di quaranta corone d’avvento e altre cose ancora vengono preparate con tanta cura e passione. Il mercatino viene allestito nella sala della parrocchia e dura quattro ore. Come sempre è anche un momento IMG-20181220-WA0003conviviale: si vendono wafers, dolci, salsicce, vin brulé, caffè e tè. Finito il mercatino, la comunità si raccoglie in preghiera, si cantano insieme canzoni natalizie e vengono lette storie legate all’avvento. Un primo assaggio del periodo natalizio.

Il sostegno al progetto delle Suore della Riparazione è una lunga tradizione della comunità evangelica-ecumenica di Ispra Varese. Fino ad oggi è stato consegnato alle suore il ricavato della manifestazione, al netto dei costi per il materiale.  Quest’anno, invece hanno ricevuto l’intera somma perché le suore hanno subito un furto dieci giorni prima dell’inizio dell’Avvento. In totale la comunità ha potuto raccogliere 4. 910 €. La somma è stata offerta in dono alla superiora, suor Roberta, durante il culto della terza domenica dell’avvento.

nd