Hanukkkah - otto candele anche per l’ecumene a Merano - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Hanukkkah – otto candele anche per l’ecumene a Merano

Hanukkkah – otto candele anche per l’ecumene
La presidente dell’UCEI in visita a Merano – Incontro con il pastore Martin Krautwurst

Per la fine della festa di Hanukkah, domenica 9 dicembre, la comunità ebraica di Merano ha accolto ospiti molto speciali. Per la prima volta la presidente dell’UCEI, Unione delle Comunità Ebraiche in Italia, Noemi Di Segni, è venuto a Merano. Ad accompagnarla il rabbino di Napoli, Umberto Piperno, responsabile anche della piccola comunità ebraica altoatesina. Anche Martin Krautwurst, pastore della Comunità Evangelica-Luterana di Merano ha partecipato al rituale di accensione dell’ultima candela che chiude la settimana di Hannukah, assieme al vescovo cattolico Ivo Muser e al rappresentante ecumenico della diocesi di Bolzano-Bressanone, don Mario Gretter. La presidente della comunità ebraica meranese, Elisabetta Rossi Borenstein, ha dato il benvenuto in sinagoga anche al sindaco Paul Rösch. “In questa serata particolare in sinagoga, ricordare, celebrare la vita insieme, parlare insieme di Dio e del mondo, il rispetto reciproco, il riconoscimento e soprattutto l’esperienza della comunità, sono stati in primo piano” dice il pastore Krautwurst.

Hanukkah ovvero la festa delle Luci ricorda un po’ il Natale. La Festa delle Luci è appunto una festa all’insegna della gioia, una festa celebrata in comunità e in famiglia, una festa soprattutto anche dei bambini. Dura otto giorni e inizia il 25 del mese ebraico di Kislev, che corrisponde di solito con il mese di dicembre. Secondo il calendario ebraico siamo nell’anno 5779. A Hanukkah gli ebrei commemorano la riconsacrazione del secondo tempio di Gerusalemme nell’anno 164 a. C. , anno 3597 del calendario ebraico.

Durante gli otto giorni di Hanukkah ogni sera, dopo il tramonto, viene accesa una nuova candela di uno speciale candelabro a otto, a volte anche nove braccia. Il numero otto ha un significato speciale: otto è uguale a sette più uno, il giorno dopo che tutto era compiuto. Il giorno oltre il tempo, l’eternità. L’ottavo giorno è l’essenza di Chanukkah e il ricordo della Luce che è per sempre presente nel mondo.

Durante Hannukah ogni sera la comunità o la famiglia si riunisce intorno al candelabro per cantare e per pregare; la nona candela in un candelabro a nove braccia è usata invece per accendere le altre. Per i bambini Hannukkah è una settimana speciale, in cui ricevono in dono regali e dolci. Secondo la tradizione ebraica durante gli otto giorni della Festa della Luce si mangiano principalmente cibi fritti nell’olio.

La comunità ebraica di Merano è una delle comunità più piccole d’Italia e non ha un rabbino. Spesso manca il numero necessario di uomini, dieci, per il tradizionale Minyan, la preghiera collettiva nella sinagoga. Intorno al 1930 la comunità contava circa 600 membri, oggi sono una cinquantina. La sinagoga di Merano fu costruita nel 1901. Nello stesso edificio si trova anche il Museo Ebraico, che racconta la storia della comunità ebraica di Merano. La comunità viene seguita da Umberto Piperno, rabbino della comunità ebraica di Napoli.

nd