Catania: un “Granello di Senape” per profughi migranti in difficoltà

Il progetto d’accoglienza e sostegno è realizzato dalla Comunità evangelica luterana di Sicilia, insieme alla Chiesa Cristiana Evangelica Battista e alla Chiesa Evangelica Valdese del capoluogo etneo 

La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) annuncia con gioia l’avvio del progetto Granello di Senape, finalizzato all’apertura di una casa evangelica di accoglienza con sportello di ascolto per persone immigrate, ideato e realizzato dalla Comunità Evangelica Luterana di Sicilia, con la collaborazione della Chiesa Cristiana Evangelica Battista di Catania e della Chiesa Evangelica Valdese di Catania.

Lunedì 17 alle ore 19 – presso la sede della Chiesa Battista di via Luigi Capuana 14 – il progetto sarà inaugurato con un momento musicale multiculturale, alla presenza – tra gli altri – del Decano Heiner Bludau e della Responsabile della Diaconia Daniela Barbuscia in rappresentanza della CELI.

La casa d’accoglienza si trova a Catania, in piazza Carlo Alberto, famosa per la Fera ‘o Luni, uno dei mercati popolari più antichi e frequentati della città etnea nonché, da decenni, vero crocevia multietnico, con clienti e commercianti di ogni parte del mondo. Peraltro, la casa si trova anche a pochi passi dalla sede della Comunità evangelica luterana di Sicilia.

La struttura offre 8 posti letto, in ambienti dotati ognuno di scrivania e armadio (con la possibilità di aggiungere un nono posto letto per ospiti temporanei) destinati a migranti e profughi bisognosi di un alloggio, di un corso di lingua italiana e di sostegno per favorire la ricerca di un posto di lavoro o l’inizio di un corso di studi nonché la successiva autosufficienza. In particolare, si pensa che ad usufruire di questa opportunità potranno essere giovani provenienti dall’Africa Occidentale.

Presso la casa, sarà inoltre attivo uno sportello d’ascolto, aperto inizialmente due volte a settimana, presso cui opereranno medici, psicologi e avvocati, tutti in servizio volontario.

“Com’è noto, la Sicilia è la terra di approdo quotidiano di centinaia di migranti e profughi in fuga da fame e guerre e alla ricerca di una speranza. La nostra iniziativa rappresenta un piccolo aiuto e un segno d’amore cristiano per persone che, quasi sempre, arrivano in condizioni psicologiche e fisiche terribili e che rischiano di smarrire la via per l’inizio di una nuova vita. Questo vale, soprattutto, per i più giovani. – spiega Andreas Latz, Pastore della Comunità evangelica luterana di Sicilia – Per questa ragione abbiamo chiamato il nostro progetto Granello di Senape che, come ci ricorda una bellissima parabola del Nuovo Testamento, è tra i semi più piccoli in natura ma è destinato a diventare un grande albero. Lo stesso potrà fare il nostro progetto se riusciremo a replicarlo e fare rete con altre case d’accoglienza. Ed è quello che speriamo.”

Dal punto di vista finanziario, il progetto Granello di Senape è reso possibile dall’impegno della comunità luterana siciliana, che ha attivato un’apposita raccolta fondi e che ha destinato all’iniziativa parte dei proventi 8xMille che la CELI le devolve annualmente. Al progetto, inoltre, hanno dato un contributo economico concreto anche la Chiesa regionale del Württemberg, la Federazione Luterana Mondiale, la Andreasgemeinde di Malta e la Comunità Evangelica Luterana di Sanremo.

“Granello di Senape” ha ricevuto, altresì, il sostegno morale e il supporto consulenziale della CELI a seguito della decisione del Sinodo luterano che, nel corso della sua ultima assemblea di Nals in Alto Adige, ha approvato l’iniziativa a larghissima maggioranza.

E’ da sottolineare, infine, che il progetto viene realizzato senza far ricorso ad alcun contributo pubblico delle istituzioni locali e nazionali.

(BMP Comunicazione, Ufficio Stampa CELI)

(Fonte foto: Riforma, 6 ottobre 2016)