500° Anniversario dalla fondazione del Ghetto ebraico di Venezia - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

500° Anniversario dalla fondazione del Ghetto ebraico di Venezia

“Il linguaggio e la scrittura musicali quale mezzo e materia di dialogo interreligioso – secoli XII-XIX”

Programma di quattro lezioni-concerto, a cura di Piergabriele Mancuso, per ripercorrere significativi casi di interazione musicale giudeo-cristiana

 La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) annuncia che la sua Comunità di Venezia promuove – insieme a SAE Venezia, Beit Venezia e Medici Archive Project – una serie di quattro incontri, dedicati alle relazioni musicali tra mondo ebraico e mondo cristiano, in occasione dei 500 anni dalla fondazione del Ghetto di Venezia.

In forma di lezioni-concerto – curate da Piergabriele Mancuso, Direttore del Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali – gli appuntamenti daranno vita alla manifestazione Il linguaggio e la scrittura musicali quali mezzo e materia di dialogo interreligioso – Secoli XII-XIX.

Il programma di incontri – coordinato da Michaela Böhringer, Delegata per l’Ecumenismo della comunità luterana lagunare – si svolgerà presso la Chiesa in Campo Santi Apostoli, Cannaregio 4448.

Siamo felici di promuovere questa manifestazione, in occasione del cinquecentenario del Ghetto, per almeno tre motivi – spiega Michaela Böhringer della Comunità luterana di Venezia – Perché è segno della nostra amicizia nei confronti della comunità ebraica ed è stata ideata nel solco della tradizione di ecumenismo e dialogo interreligioso che da sempre caratterizza la nostra comunità e i luterani in Italia. Perché si svolgerà presso la nostra Chiesa, la cui storia è un simbolo di libertà religiosa. E perché avrà come filo conduttore la musica che accompagna da secoli la fede protestante e i suoi culti”.

Come la fondazione del Ghetto fu segno tangibile di segregazione e subordinazione della minoranza ebraica nei confronti della maggioranza cristiano-cattolica, anche i luterani furono oggetto di periodiche vessazioni e repressioni, praticamente obbligati alla clandestinità e al silenzio: fino a quando, due secoli fa, poterono celebrare per la prima volta un culto proprio nella Chiesa di Campo Ss. Apostoli, sede dell’odierna manifestazione. E in cui, regolarmente si svolgono eventi musicali perché la musica – strumento potente della Riforma, con un circolo virtuoso che portò alla nascita e allo sviluppo di una innovativa e ricca cultura musicale europea – ha ancora oggi un enorme rilievo nella formazione e nella quotidianità dei luterani.

Peraltro, nel periodo a cavallo tra ‘800 e ‘900, le comunità ebraiche, nel pieno di un’onda di revisione delle proprie antiche tradizioni, proprio nel repertorio musicale della tradizione protestante tedesca identificarono un modello cui attenersi.

Un fenomeno che riguardò anche Venezia sia perché il suo Ghetto, da luogo di segregazione, divenne presto spazio di intensa interazione umana e culturale (non solo all’interno della comunità ebraica ma anche in relazione al mondo maggioritario), sia perché la laguna fu teatro di un costante ed esteso meticciato musicale in cui forme e contenuti musicali vennero vicendevolmente scambiati e fatti propri da gruppi sociali diversi.

Calendario delle lezioni-concerto

Gli appuntamenti si svolgeranno sempre di martedì, alle ore 17:00:

  • 1° marzo – Italkim, la più antica comunità della Diaspora: la radice giudeo-gregoriana del canto liturgico in Italia.
  • 22 marzo – Amsterdam, il Levante, Venezia: città cosmopolita. Cosa resta del repertorio musicale del ghetto veneziano?
  • 12 aprile – Il ruolo della musica nei processi di avvicinamento all’ebraismo: da Ovadiah ha-ger ai neofiti di Sannicandro Garganico
  • 26 aprile – Fuori dal ghetto: la riforma dell’ebraismo europeo e la nascita del repertorio musicale colto

(BMP Comunicazione, Ufficio Stampa CELI)

Foto sopra: Di Didier Descouens – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=37614982