A Napoli una marcia ecumenica ed interreligiosa in solidarietà con le vittime della mafia - Chiesa Evangelica Luterana in Italia

A Napoli una marcia ecumenica ed interreligiosa in solidarietà con le vittime della mafia

 

Il pastore Mayer: “Abbiamo lanciato un messaggio di ammonimento, ma anche di speranza”

 

“E’ stata la prima volta che le diverse chiese cristiane di Napoli si sono ritrovate in un luogo non di culto per lanciare insieme alla cittadinanza un messaggio di ammonimento e conversione ai camorristi, ma anche un segnale di speranza”. Il pastore Franco Mayer della chiesa cristiana del Vomero e della chiesa metodista di Napoli ha commentato così la fiaccolata ecumenica svoltasi lo scorso 9 novembre nella città partenopea in solidarietà con le vittime innocenti della camorra. In piazza un migliaio di persone, tra cui Rosanna, fidanzata di Lino Romano, recentemente ucciso dalla camorra solo perché si trovava nel luogo sbagliato al momento sbagliato. Avventisti, battisti, cattolici, luterani, metodisti, ortodossi, evangelici liberi, valdesi, ma anche esponenti di altre comunità di fede, ebrei, musulmani, buddisti, tutti insieme si sono raccolti intorno al Salmo 37,7: “Sta in silenzio davanti al Signore, e aspettalo; non adirarti per chi ha fortuna nelle sue imprese, per l’uomo che ha successo nei suoi malvagi progetti”. Un corteo silenzioso, senza striscioni, partito da piazza Carità e conclusosi nella Galleria Umberto I dove c’è stata la lettura pubblica delle Beatitudini. L’iniziativa è nata dal Gruppo interconfessionale di azione ecumenica di Napoli ed è stata promossa e organizzata dalla Curia. “Alla fine della serata, quando ci siamo salutati, insieme all’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe abbiamo detto: questa è la ‘chiesa di Napoli’ tout-court! Con l’auspicio che questa iniziativa sia solo la prima di una lunga serie”, ha concluso Mayer.

 

(Nev, 46/2012)