Filippo MELANTONE – I libri di fisica

Set 2009

Pagine: tomo 1 – pp. 1-656; tomo 2 – pp. 657-1264

Dopo le collane dedicate a Lutero e a Calvino, va in libreria la collana di opere scelte di Melantone. Inaugura la collana un volume – in due tomi – sulla Fisica, la più importante opera filosofica di Melantone, a suo avviso necessaria per chiarire i punti controversi nelle dispute religiose.

Filippo MELANTONE
Opere scelte
I libri di fisica

  1. Inizi di dottrina fisica (1549) a cura di Dino BELLUCCI “Melantone – Opere scelte” I – tomo 1 – pp. 1-656 – euro 140,00
  2. Libro dell’anima (1553) a cura di Dino BELLUCCI “Melantone – Opere scelte” I – tomo 2 – pp. 657-1264 – euro 140,00

Oltre che umanista e teologo di fede protestante, Melantone fu vero e proprio filosofo. In un periodo in cui in ambito luterano c’era profonda disaffezione per la filosofia, egli offrì alla causa della Riforma un sistema filosofico in accordo con i principi protestanti fondamentali e gli attribuì una precisa sfera d’indagine, quella della natura e delle sue leggi.

Costituita da tre libri dedicati allo studio sistematico del cosmo e dal De Anima, che ne applica in campo antropologico le tesi, la Fisica

  1. principale opera filosofica di Melantone – si propone infatti di conciliare le leggi dell’universo con una natura umana dotata di libertà e affermare, al di là della netta distinzione tracciata, la reciproca necessità di filosofia e Vangelo: la fisica è necessaria per chiarire i punti controversi nelle dispute religiose e, al contempo, solo il Vangelo può dare alla nozione filosofica di natura tutta la sua ampiezza e validità.
  • I quattro libri del trattato sulla Fisica di Melantone.
  • La distinzione tra Filosofia e Vangelo.
  • La nozione di natura alla luce del Vangelo e Dio come causa prima del cosmo.

Filippo MELANTONE (Bretten 1497-Wittenberg 1560), noto come «il precettore della Germania» per l’influenza esercitata sull’umanesimo tedesco dai suoi interessi pedagogici, fu una delle personalità più significative della cultura del XVI secolo. Filosofo e teologo in contatto epistolare con i maggiori umanisti europei, fedele collaboratore di Lutero e profondo conoscitore del suo pensiero, seppe concretare una profonda conciliazione di Umanesimo e Riforma. La sua opera principale, Loci communes rerum theologicarum (1521), ebbe fondamentale importanza teologica quale prima esposizione sistematica dei capisaldi della Riforma luterana. La sua Confessione augustana (1530) contribuì in modo decisivo all’affermazione delle idee del monaco di Wittenberg.