Cos’è l’otto per mille
Cos’è l’otto per mille
Dal 1984, con la revisione dei Patti Lateranensi, lo Stato devolve a fini religiosi, caritativi, sociali o assistenziali una frazione (l’otto per mille) del gettito totale IRPEF allo Stato stesso ed a 6 confessioni religiose che abbiano firmato un’intesa con lo Stato, in base alle opzioni espresse dai contribuenti sulla dichiarazione dei redditi.
Come si effettua la scelta
Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere la destinazione dell'8 per mille del gettito IRPEF tra sette opzioni fra cui quella della Chiesa Evangelica Luterana in Italia.
La scelta per la destinazione dell'otto per mille, si effettua mettendo la propria firma sulla pagina per la destinazione dell’otto per mille del modello 730 o Unico in corrispondenza dell'istituzione prescelta.
Qualora il contribuente non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione, può comunque scegliere a chi destinare l'8 per mille consegnando, compilata, la pagina del CUD dedicata all’assegnazione dell’otto per mille in busta chiusa agli enti preposti alla raccolta (poste, banche, CAF, etc).
Istruzioni per la destinazione dell'otto per mille
1) firmare la copia del modulo dentro la casella "Chiesa Evangelica Luterana in Italia", senza superarne i bordi, e dove è scritto "Firma" (due firme in tutto)
2) inserire la copia nell'apposita busta acquistabile presso i tabaccai e i negozi specializzati (Buffetti, …) od in una qualsiasi busta su cui deve essere scritto "Scelta per la destinazione dell'otto per mille dell'IRPEF relativa all’anno 2008" e il proprio codice fiscale, il proprio cognome e nome ed indirizzarla all'Agenzia delle Entrate;
4) consegnare la busta chiusa allo sportello di una banca, di un ufficio postale od al CAF.
Si ricorda che la scelta non comporta nessuna maggiore imposta da pagare
Perché è importante esprimere la propria preferenza
La ripartizione tra le istituzioni beneficiarie avviene in proporzione alle scelte espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione annuale dei redditi. In caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione si stabilisce proporzionalmente alle scelte espresse e secondo gli accordi sottoscritti con le Confessioni religiose. Questo significa che la mancata indicazione del beneficiario dell’otto per mille non viene presa in considerazione: l’intero otto per mille del gettito IRPEF viene comunque ripartito, e questo in base alle sole scelte espresse. O meglio: anche l’otto per mille di chi non firma viene comunque ridistribuito tra i sei enti aventi attualmente diritto secondo le percentuali calcolate in base a chi ha espresso una scelta.


