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Sinodo valdese: Apertura alle benedizioni di coppie omosessuali

Ampio consenso raggiunto tra i sinodali dopo una lunga ed articolata discussione

07.09.2010

A conclusione di un lungo, articolato ed approfondito dibattito, nella serata di giovedì 26 agosto il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi (Torre Pellice, 22-27 agosto) ha approvato con un ordine del giorno la benedizione di coppie dello stesso sesso, “laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni”.

Una clausola impostasi, data l'impossibilità emersa nel corso delle discussione di un “si” incondizionato reputato ancora prematuro. L'accento è stato messo volutamente sul percorso di maturazione delle stesse coppie e delle rispettive comunità locali. La decisione è stata presa con 105 voti favorevoli, 9 contrari e 29 astenuti

Un passo in avanti chiaro e netto, certo, ma da collocare in un percorso che andrà ancora meglio definito, soprattutto per quanto attiene il rapporto tra le chiese e le stesse coppie omoaffettive”, è stato a caldo il commento del presidente del Sinodo, Marco Bouchard.

Con questo atto il Sinodo riconosce le differenze nel percorso di integrazione e riconoscimento delle persone omosessuali nelle chiese locali, ed invita al rispetto delle diverse sensibilità dei membri di chiesa. “Consapevole del fatto che la benedizione, nel contesto esclusivamente liturgico e pastorale delle nostre chiese, testimonia un riconoscimento ed una condivisione annunciata e proclamata della Grazia di Dio rivolta ad ogni creatura umana, esprime con forza la sua convinzione che le parole e la prassi di Gesù, così come esse ci sono testimoniate negli Evangeli, non possono che chiamarci all’accoglienza di ogni esperienza e di ogni scelta improntate all’amore quale dono di Dio, liberamente e consapevolmente vissuto e scelto”.

Di conseguenza, il Sinodo chiede alle chiese di approfondire la riflessione sulla realtà omosessuale all’interno delle chiese stesse e della società. Chiede inoltre che, “ove sorelle e fratelli membri della nostra Chiesa o appartenenti ad una Chiesa evangelica richiedano la benedizione di una unione omosessuale, si proceda nel cammino di condivisione e testimonianza e, laddove la chiesa locale abbia raggiunto un consenso maturo e rispettoso delle diverse posizioni, essa si senta libera di prendere le decisioni conseguenti, rimanendo in costruttivo contatto con gli appositi organismi”.

E alle istituzioni politiche del nostro paese ha rivolto una richiesta ben precisa: “attenzione verso la situazione di discriminazione delle persone gay-lesbiche-bisex e transessuali, e in particolare la regolamentazione dei diritti delle coppie di fatto”.

Il giorno dell'apertura del Sinodo molti delegati indossavano un triangolo rosa, simbolo con il quale venivano identificate le persone omosessuali internate nei campi nazisti. La pastora Letizia Tommassone e Michel Charbonnier – in soldarietà con gli omosessuali – hanno voluto aprire il consueto corteo sinodale che percorre la via Beckwith fino al tempio di Torre Pellice, con indosso un triangolo rosa. Scopo dell'iniziativa era quello di denunciare l'indifferenza e l'arretratezza del nostro paese rispetto al riconoscimento dei diritti civili delle persone omosessuali, nonché gli atti di omofobia.

 

(NEV, 34-35/2010)

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