Tutta la creazione di Dio è molto buona

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2 marzo
In Brasile il Congresso mondiale della Gmp

Nelle imponenti cascate di Foz do Iguacu, in Brasile, due fiumi s’incontrano segnando il confine fra tre paesi: il Brasile, appunto, l’Argentina e il Paraguay. Il valore di questo incontro è paradigmatico: in un’epoca in cui s’innalzano muri e si chiudono frontiere, la natura si fa maestra di saggezza e c’insegna ad incontrare l’altro in una fusione di diversità, in una liquidità positiva. Cercando la saggezza per prendersi cura della creazione di Dio è stato il motto del Congresso mondiale dei comitati Gmp di tutto il mondo, che si è tenuto a Foz do Iguacu dal 2018-Titelbild-Surinam7220 al 27 agosto 2017 e che ha visto la partecipazione di 188 delegate protestanti, ortodosse e cattoliche da 81 paesi in rappresentanza di Europa, Medio Oriente, Africa, Nord America e Caraibi, Sud America, Pacifico e Asia, in un dialogo interconfessionale e intergenerazionale.

Il tema della salvaguardia del creato è stato declinato in vari modi, con seminari tenuti da donne provenienti da territori minacciati dai cambiamenti climatici, con meditazioni bibliche sul tema della Gmp 2018 – preparata dalle donne del Suriname – “Tutta la creazione di Dio è molto buona” e persino con danze.

La pastora Silvia Regina de Lima Silva, docente all’università di Costarica, Scuola Ecumenica di Scienze Religiose, ha introdotto l’argomento partendo da Genesi 1:1 e 2:4. La prospettiva ermeneutica della sua riflessione è la speranza: il Dio della creazione non lascia regnare il caos, bensì reinventa, mette in movimento, sovverte, chiama a libertà. La fede nel Dio creatore chiama tutte e tutti a diventare co-creatrici e co-creatori di una società nuova, diversa da quella patriarcale, che ha creato un Dio uguale al padrone. Il Dio della Genesi, che si riposa il settimo giorno, ci invita a cambiare anche la nostra visione capitalistica del tempo: diciamo spesso che perdiamo tempo, non abbiamo tempo, tanto che – soprattutto noi donne – ci sentiamo in colpa se ci riposiamo. Dio invece si riposa, e così ci insegna a liberarci dalla colonizzazione del tempo e a organizzare la speranza – coniugata con la responsabilità

  • per porre fine al caos, all’ingiustizia, per la costruzione della nostra casa comune.

La seconda parola del titolo del congresso è la saggezza, e la teologa Dora Arce Valentin ha proposto l’interrogativo di Proverbi 31:10: come trovare una donna forte, virtuosa, saggia? La donna del testo è quella che mette a frutto i doni dello Spirito: la saggezza auspicata è un modo di mettersi in relazione con Dio che invita alla responsabilità, a far emergere l’enorme potenziale che è in noi per ispirare e agire per il cambiamento. La crisi ambientale, che è soprattutto una crisi di giustizia globale, in quanto vede la ricchezza concentrarsi nelle mani di pochi, ci chiede di intervenire subito. Riduci! Riusa! Ricicla!

Non sono mancati i momenti di preghiera: oltre a una stanza adibita a cappella ecumenica, dove ogni delegata poteva trovare momenti di meditazione e preghiera, i lavori si aprivano con il culto mattutino, preparato da delegate ogni giorno da un continente diverso, in una varietà di suoni, stili, liturgie.

L’ultimo culto è stato tenuto dalla presi dente uscente, Corinna Harbig, che ha dato il benvenuto alla nuova presidente, la francese Laurence Gangloff, e al nuovo comitato esecutivo, con due rappresentanti per ogni continente (per l’Europa la belga Emmanuelle Bauer e la croata Senka Sestak Peterlin) e ha ricordato a ciascuna di noi la responsabilità di seguire le orme di Gesù nel pregare e agire per la pace e la giustizia.

Il libretto che contiene la liturgia della Giornata Mondiale di Preghiera 2018 può essere richiesto a gmpitaliana@gmail.com. Costo di ciascuna copia € 1,50. Altre risorse per la celebrazione possano essere scaricate dal sito: https://sites. google.com/site/gmpitaliana/home/risorse

Marisa Mastrototaro,  Notiziario FDEI p.2, in Riforma, 19 gennaio 2018