Trieste

 

Nata nel ’700, durante il regno Austro-ungarico, per volontà di commercianti tedeschi attirati dalle attività del porto, negli ultimi quarant’anni la Comunità Evangelica Luterana di Trieste è andata progressivamente internazionalizzandosi. Dal 1999 è l’italiano la lingua principale della Comunità, opzione che ha permesso di partecipare pienamente alla vita della città e di coinvolgere numerose persone interessate al luteranesimo. Si celebra comunque regolarmente, con frequenza mensile, un culto in lingua tedesca, per mantenere vive radici e tradizione.

Grazie alle sue origini ormai antiche, la Comunità è ben integrata nel tessuto sociale della città e gode di ottime infrastrutture: la chiesa luterana più grande (e bella) d’Italia e uno spazioso ufficio con annessa sala riunioni e archivio storico, situati nell’edificio della vecchia Scuola Evangelica; vi sono poi un’accogliente casa pastorale ed il cimitero evangelico. Essendo, da secoli, presenti a Trieste evangelici di altre confessioni, la Comunità ha sempre mantenuto un suo carattere luterano ben definito, seppur in un clima di collaborazione e dialogo continuo.

  • Schematizzare l’attività variegata della Comunità non è facile: possiamo comunque considerare   punto di forza della stessa il particolare impegno nelle seguenti attività, e cioè: nella teologia, attraverso il sito www.bollutnet.org, il Centro Studi “Albert Schweitzer”, il gruppo di riflessione e lo studio biblico;
  • nella diaconia, mediante l’attività della SOGIT, dell’Istituto Rittmeyer e del Deutscher Hilfsverein;
  • nella musica, grazie al coro luterano, ai numerosi concerti che si tengono nella chiesa (46 nel 2010) e all’attività professionale di un organista di fama internazionale quale Manuel Tomadin;
  • nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso, attraverso il gruppo ecumenico, il gruppo Religioni per la Pace e molte altre iniziative.

Naturalmente ci sono poi i culti ogni domenica alle ore 10.30 e una ricca vita comunitaria con il gruppo delle signore, feste, il bazar, le gite e tante altre attività.

Per maggiori informazioni, potete consultare la Lettera alla Comunità o contattate l’ufficio.